Domandarsi perché, quando cade la tristezza in fondo al cuore, come la neve non fa rumore…
La gente mente. Tutti mentono. Perché si mente?
Perché tante persone non sanno essere sincere? Perché tante persone si nascondono dietro a delle belle parole?
Che senso ha?
Non c’è niente di più bello della sincerità. Considero la sincerità un valore importantissimo, sulla sincerità si fondano l’amicizia e l’amore. Amore e amicizia senza sincerità non hanno importanza, non sono niente di tutto questo, sono solo castelli di carta destinati a cadere alla prima folata di vento.
Ciò non vuol dire che non si devono avere segreti, ognuno ha e deve avere i propri segreti, ma le emozioni, le parole, i sentimenti devono essere sinceri.
Non puoi dire “Vorrei fare con te questo”, quando in realtà non vuoi, non vedo il motivo per cui bisognerebbe farlo, eppure tanta gente lo fa…
Forse vuole solo sentirsi importante, forse vuole solo considerazione.
Continuo a sperare che ci possa essere qualcuno a cui possa dare fiducia, ma puntualmente vengo smentito, ma sono convinto che continuerò a darla a qualcun altro, e se questa persona non la meriterà la darò ancora a qualcuno… Perché infine ci spero, spero sempre che esista una persona meritevole.
Purtroppo però niente è mai come la desideriamo, forse è tutto un illusione… I sentimenti non esistono, sono solo surrogato di istinto e di convenienza.
Again. Again. Again.
Dreams are my reality.
Su una strana spiaggia di un mondo che molto probabilmente non esiste nella realtà, con sabbia finissima, scogli che non graffiavano la pelle e con meravigliose creature che popolavano le azzurre acque c’eri tu, seduta ed io steso appoggiavo la mia testa sulle tue gambe, chiudevo gli occhi e mi sembrava di sognare, cosa assurda dato che già questo era un sogno, come si può sognare in un sogno, forse proprio perché tutto per me in quel momento era reale, anche se assurdo. Alzavo la testa dalle tue gambe e sempre con gli occhi chiusi ti baciavo sulla guancia per poi osare di più… Quando ho capito di non aver osato invano mi son sentito vivo come non mai, mi hai offerto le tue labbra, le hai offerte ad un castissimo bacio come se li danno i bambini, ma che dentro me significava più di qualunque altra cosa.
Probabilmente la situazione è più assurda del mondo in cui è accaduta, il mondo dei sogni non esiste, ma sicuramente esistono le emozioni che può lasciarti il mondo dei sogni una volta svegliato e capisci che era solamente un sogno… Già, un sogno.
55
55. E’ il numero di giorni che son passati dall’ultima volta che ho scritto qualcosa.
Sono successe tante cose.
Il problema è che queste tante cose che sono successe sono solo cose brutte. La vita ha continuato a scorrere, e mi ha regalato un test che è andato male (Per colpa mia), un nonno in meno, preoccupazioni varie che non sto a raccontare per rispettare la privacy delle persone a cui tengo.
In questo periodo però ho capito tante cose…
Ho capito che ciò che ci tiene a galla nei momenti difficili è l’affetto verso altre persone e l’affetto che altre persone provano verso di noi.
Il funerale di mio nonno è stata l’occasione di rivedere parenti di cui non ricordavo neanche più il volto e il nome, nella tristezza dell’occasione c’è stata anche la gioia di ritrovarsi, ci sono state anche le risate.
Parlavo di affetto, e non nascondo che in questi giorni ho provato tanto affetto verso una persona in particolare. E’ un affetto giustificato? Non chiedetemelo. Non lo so, lo sento e basta, non so neanche dove mi porterà, forse a soffrire o forse ad amare e sarò il più felice del mondo. 55 nella smorfia è la musica, come la musica che lei mi passa e che io salvo in una playlist che porta il suo nome, così che quando l’ascolto possa pensare a lei e a nient’altro, dato che mi fa stare bene.
42 invece sono i giorni che son passati da quando la mia sorellona è andata in Francia, mi manca da impazzire, per fortuna Domenica torna, non vedo l’ora.
Volevo dedicare questo post a mio nonno Vincenzo… Ciao nonno. Come ho già scritto : “Te ne sei andato in una sera così tranquilla, calma e serena. In una sera in cui l’aria che ti era diventata difficile da respirare è così leggera e pura. Spero che continuerai a splendere nei nostri cuori così come le stelle risplendono stanotte nel cielo. Sei riuscito a farci ritrovare tutti e anche a farci ridere, come dicesti a papà “Non esiste matrimonio senza lacrima e funerale senza risa”… Grazie di tutto, ricorderò per sempre i tuoi racconti e il tuo sorriso quando mi vedevi. Fiero di portare il tuo stesso nome. Grazie di tutto! Ti voglio bene! Ciao Nonnino! “
Spero di fare buone cose nella mia vita e di portarti sempre con me e di portare in alto il tuo nome, nonché il mio.
Agosto è volato…
Sì, Agosto vola, è volato, sta volando… E’ incredibile… E io che volevo passarlo a studiare, ma i giorni son fuggiti via, continuano a fuggire e per un motivo o per un altro non riesco a raggiungerli, vorrà dire che l’ultima settimana sarà una settimana di fuoco… All Immersion.
A proposito di immersion, da quando ho preso il brevetto ancora nessuna immersione… Mi manca andare sotto… Per arrangiare in questi giorni in barca che mi sto facendo, dato che papà è riuscito a prendere miracolosamente 7 giorni di ferie, sto andando sotto in apnea… Ieri un granchio mi ha pizzicato mentre ci giocavo, mi ha lasciato un bel segno… Oggi poi ho trovato un polpo, ma la battaglia l’ha vinta lui, è riuscito a sfuggirmi, quando si combatte ad armi pari è sempre bello che uno dei due vinca. E’ questo il bello anche della pesca, il pesce puoi tentare di farlo fesso, ma stai sicuro che lo perderai qualche volta, ma ci riproverai ancora… Oggi ho preso 15 tonnacchielle(Che mi son gustato stasera alla brace, che prelibatezza) ma avrò avuto altrettante toccate e 2 mi sono scappati mentre li tiravo su… Ieri ne ho presi 3, l’altro ieri 2… Mi piace andare a pesca e prendere qualche pesce per mangiarlo, ma mi piace altrettanto quando devo liberarli. Se un animale catturato si merita la libertà, lo libero e mi sento ancora più felice, l’altro ieri ho liberato uno Sciarrano che era resistito per parecchio tempo nel secchio, mi ero affezzionato, mi son sentito bene quando l’ho liberato, oggi invece ho trovato un granchio fellone intrappolato in una rete rotta, aveva una sola chela poverino e mi sembrava un po’ stordito, rischiando anche di essere pizzicato ho tagliato la rete e gli ho ridato la libertà, non volevo morisse in una rete come uno stupido, il suo destino lo deciderà lui, nascondendosi o esponendosi alle avversità.
Ieri ho visto un bel film, con un grandissimo Sean Penn, il film si chiamava “Dead Man Walking”, praticamente “Uomo morto che cammina” , “Uomo morto in Marcia”…
E’ la frase che pronunciano i secondini quando accompagnano i detenuti del braccio della morte all’esecuzione…
Non sto qui a raccontare la trama, vi dico solo che parlava di un uomo che aveva ucciso un ragazzo, violentato la sua ragazza e assistito all’assassinio della ragazza. Lui alla fine si pente davvero… I genitori delle vittime invece sembrano aver solo voglia di vendetta, come se la morte del carnefice possa portare la pace… Dopo l’esecuzione si capisce che invece non è così… La morte di chi ha ucciso una persona, non riporterà in vita qualcuno, alimenterà solo l’odio, mentre penso che a volte è così soddisfacente perdonare il tuo nemico, non dargli la soddisfazione di odiarlo, forse solo col perdono puoi sentirti in pace con te stesso, dire “Il mio l’ho fatto, ora tocca a lui redimersi”… Non penso sia un sentimento religioso questo, solo una cosa fortemente morale. Ci sono persone invece che fanno dell’odio il loro stile di vita, di certo non sono un sociologo, ma penso che l’odio viene da chi è cresciuto a sua volta in mezzo all’odio, disprezzando l’odio si comincia ad odiare. E’ una cosa abbastanza contorta, forse sono io che non riesco a trovare le parole per spiegarmi, ma spero si sia capito abbastanza cosa voglio dire.
Mancano ancora 13 giorni alla fine di Agosto. Ma saranno davvero 13 giorni? O passeranno come se ne fossero 4-5? Non lo so. Mi sembra che la vita dai 18 in poi abbia accelerato… Fermati cazzo. Ma forse non è il tempo che è poco… Sono io, siamo noi che sprechiamo tempo in cose futili, che avesse ragione Seneca? Colui che molti al quinto anno di liceo non sopportano? Io trovavo alcune sue lettere a Lucilio veramente interessanti… Alcuni insegnamenti non erano affatto male, anche se erano solo insegnamenti, consigli che nessun’essere umano è mai riuscito a seguire al 100%.
Ricapitolando.
Sono successe parecchie cose in questo periodo in cui non ho scritto.
Non so perché non l’ho fatto, non è che non ne avessi la voglia… E che non ho aperto la pagina per farlo, forse semplicemente per pigrizia, per colpa della mia enorme pigrizia.
Dalle minacce di un tizio coglione, uno dei soliti guappetielli 16enni da tastiera, quelli bravi solo a dire parole grosse su facebook alla meravigliosa terza immersione, dove ho visto anche un pesce ago, ha detta dell’istruttore raro da trovare(Mi ha detto che ho culo xD)… Non ho voglia di raccontare tutto precisamente, quindi va bene così.
Ho deciso che è giunta l’ora di iniziare a prepararmi per il fatidico test di Medicina, questa volta ho un po’ più paura del fallimento, di fare peggio della prima volta, che alla fine non era andata così male, non sono entrato per 7 posti. Da un lato c’è la soddisfazione di non avercela fatta per poco, dall’altra c’è che l’ho preso in culo molto di più di chi è arrivato settecentesimo. Questa volta devo farcela, devo studiare, devo avere la volontà, perché se è davvero Medicina che voglio devo impegnarmi. Ho più di un mese per studiare e non posso sprecare i giorni. Dalla mia ho il fatto che in cultura generale sono abbastanza ferrato, quindi potrei riuscire a fare un buon punteggio in questa (L’anno scorso 27 punti… spero di ripetermi), ma purtroppo l’anno scorso non aprii libro… Non devo ricadere nello stesso errore.
Domani ho anche un’altra immersione. Spero di divertirmi insieme a Suinigi nelle profondità Marine.
Ah, dimenticavo, la mia tarta e quella di Suinigi si sono accoppiate, che “spettacolo” xDD
Devo riprendere a scrivere più spesso a fine serata… Di sera aprirò la pagine e le parole verranno da sé. Adieu.
La prima Immersione.
Oggi è stato un giorno diverso, speciale, come tutti gli altri giorni in cui fai qualcosa per la prima volta. Oggi è stato il giorno della mia(E di Luigi) prima immersione. Sì, perché Giovedì abbiamo iniziato il corso da sub e subito ci hanno mandato sott’acqua, devo dire che la vestizione è snervante, mettersi la muta è molto impegnativo, soprattutto a secco ma l’immagine Luigi che si dimenava come un pazzo avvolto dalle fiamme non ha prezzo. La sensazione che hai addosso quando sei sott’acqua,poi, ripaga tutta la noia data dal preparare la muta e il resto dell’attrezzatura.
Appena entrati in acqua respirare l’aria delle bombole era veramente strano, i polmoni sembravano riempirsi ma non del tutto, anche se espiravi quanto potevi, ma una volta abituatisi stare sul fondo, stesi o in ginocchio entravi in un altra dimensione:
Il nostro pianeta viene chiamato TERRA, anche se è composto dal 75 percento di Acqua. Oggi ho capito perché Noi lo chiamiamo Terra, perché viviamo sulla terra, ma una volta scesi sott’acqua, quando vivi per 1 ora sott’acqua capisci che quello è un altro mondo, sei su un altro pianeta, non appartiene a te, alla tua razza, non appartiene all’uomo. Non vedo l’ora di ritornare sotto, di passare un’altra oretta su quel, anzi in quel meraviglioso pianeta chiamato Mare.
Vuoto.
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FOTTUTAMENTE VUOTO.
La quiete dopo la tempesta.
Mi sembra un’ottima serata per tornare a scrivere dopo qualche giorno di assenza.
Non sono stati giorni particolarmente particolari, niente da riportare.
Oggi però ho qualcosa da riportare, qualcosa che posso riportare solo celatamente, non voglio puntare il dito contro qualcuno, ma solo contro qualche idea. Sinceramente non avevo mai pensato che un giorno potessi essere trattato come si potrebbe trattare un criminale od un sociopatico, non avrei mai pensati che una persona mi dicesse “Il nostro legame non è assolutamente qualcosa che va preservato”. Il fatto che il legame non deve essere più preservato non mi tocca minimamente, sinceramente oggi ho chiarito un punto in più nella mia vita, l’asta del punto interrogativo si è riaddrizzata diventando un punto esclamativo, e ciò non può fare che rendermi soddisfatto. Sì, sono proprio soddisfatto, è bello quando un groviglio di viuzze sterrate, piene di fango o dissestate diventano un unica via scorrevole e piacevole da percorrere… L’unica cosa che mi fa sentire sciocco e l’aver riservato dell’affetto ad una persona per parecchio tempo, che forse non lo meritava, non di certo il fatto che lo riservassi ad una persona conosciuta su internet, poiché penso che altre persone se lo meritino, altre persone che col passare degli anni non sono mai uscite dalla mia vita, che se sono cambiate son cambiate insieme a me, che nel cambiamento non hanno deciso di isolarmi come un errore da eliminare con l’aggiornamento del sistema… Di certo non sono una persona immatura, sono disordinato, sono pigro, ma non sono immaturo, sono solo troppo complesso da comprendere, ci vuole tempo per sopportarmi e per apprezzarmi a pieno, solo poche persone ci riescono, sono forse come un cubo di Rubik, poche persone si applicano per risolverlo senza ricorrere a manuali o trucchetti visti su internet, la maggior parte lasciano perdere, perché diventa noioso e ripetitivo. Sì, all’inizio posso sembrare noioso e ripetitivo, ma se poi mi conosci e mi capisci non sembrerò più piatto come un ECG di un cadavere, ma un turbinio di colori di un quadro surrealista, sì surrealista.
A volte sono talmente poco attento che mi dimentico io stesso delle cose che dico, di bei pensieri che esprimo, per fortuna c’è una persona che è più attenta di me verso queste cose, che una volta ha citato una mia frase anche una lettera che ha scritto, in una lettera importante… Questo mi fa capire che qualcosa di buono posso farlo, che non sono uno che non si merita di essere “preservato”.
La cosa incredibile a volte è come da un attimo di rabbia o di tristezza, dopo aver metabolizzato possa scaturire un flusso di calma, quasi di piacere, di felicità e tranquillità assoluta… Mentre sto scrivendo mi sento davvero in pace con me stesso, così come ora l’aria fuori dalla finestra è calma, l’aria che poco fa era sconquassata da tuoni, fulmini e gocce di pioggia che cadevano violentemente sulle foglie degli alberi… Io ora mi sento come quegli alberi le cui foglie si stanno liberando dal peso di quelle gocce… I temporali estivi sono veramente stupendi…
Niente degno di nota.
Oggi è stata una giornata veramente piatta… Non è successo niente degno di nota, neanche la partita dell’Italia è degna di nota. Una nazionale davvero sterile quest’anno. Quest’anno non ho l’euforia di 4 anni fa… Più passa il tempo è più mi accorgo che il mio amore calcistico è solo uno, tanto che a volte di sera mi metto a pensare il giorno in cui quest’anno il Napoli esordirà in EL, non vedo l’ora, già ora se ci penso mi emoziono…
Vorrei davvero che ci fossero altre cose capaci di emozionarmi così… Ma mi rendo conto che sono davvero poche ad oggi… Mi emoziona il Napoli sì… Ma un certo tipo di emozioni non le provo davvero da parecchio tempo.
Un’altra delle cose che mi emoziona è la natura. La natura è incredibile. C’è qualcosa di divino nella natura, solo quando la osservi attentamente vedi che c’è qualcosa di particolare, c’è un certo ordine, una certa perfezione stupefacente… Noi esseri umani non siamo niente in confronto alla potenza della natura, alla sua grandezza e alle sue meraviglie, ma anche noi facciamo parte di essa, siamo parte della natura ma ogni giorno cerchiamo di distruggerla, la distruggiamo per cupidigia, la nostra voglia di volere sempre di più, di prevalere, cresce ogni giorno…
C’è un detto indiano che dice “Non è la natura che appartiene all’uomo, ma è l’uomo che appartiene alla natura”, io penso sia vero… Un giorno distruggendola distruggeremo noi stessi, ma lei si riprenderà, forse noi no…
In fondo quindi siamo fragilissimi… Crediamo di essere la specie più potente perché sappiamo costruire armi nucleari, sappiamo volare pur non avendo ali, ma in realtà basta poco per farci sparire dalla faccia di questo pianetucolo… Io non posso fare altro che sperare che presto le genti prendano coscienza di questo… Dobbiamo rispettare la natura in tutte le forme, possiamo “sfruttarla” per nutrirci, ma non distruggerla. Siamo così presuntuosi da credere di essere migliori, ma la Terra ne guadagnerebbe solo se noi scomparissero, perché per lei non siamo “Degni di Nota”.